Startup italiane 2017: come intervenire?

Buone notizie per le startup Made in Italy, poiché sono in arrivo grandi investimenti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico italiano.

In un’ultima intervista il Ministro Calenda ha fatto diversi commenti circa l’”Industria 4.0” e in particolar modo ha esplicato quali strumenti utilizzare per poter favorire la digitalizzazione delle filiere industriali italiane.

Cosa si intende per Industria 4.0? E’ un termine che deriva dalla quarta rivoluzione industriale che ha preso avvio negli anni ’70 con la nascita dell’informatica, aprendosi ai giorni nostri alla digitalizzazione delle industrie su cui però ci sono opinioni discordanti: alcuni ne parlano come una minaccia ed altri, al contrario, la ritengono un’opportunità da non perdere per sostenere l’occupazione e la crescita di affari nazionali e internazionali.

L’opinione del Ministro è stata estremamente positiva: “si tratta di un’opportunità irrinunciabile per riposizionare le aziende e dare linfa alle nuove proposte. Inoltre non credo è che Industria 4.0 sia sfavorente per le PMI anzi è un’occasione di poter trovare nuovi committenti esteri interessati al Made in Italy di qualità. L’unico rischio  è quello di non riuscire a cogliere il cambiamento repentino perché se l’Europa non sarà in grado di  sfruttare la trasformazione digitale, le perdite potenziali della non digitalizzazione per i Paesi Ue potranno ingenti somme di denaro entro il 2018”.

Quali sono allora le misure che le PMI devono adottare?

Le intenzioni di Calenda sono quelle di individuare un pacchetto di misure che intervengano su cinque aree d’intervento specifiche:

  • Investire sull’innovazione: è assolutamente fondamentale spingere le imprese italiane ad investire nell’analisi dei big data al fine di raccogliere tutte le informazioni utili a costruire nuovi modelli di business per poi poterli esportare all’estero.
  • Dare priorità ai fattori innovativi aziendali: in tal senso si sta riflettendo su alcuni interventi che mirano a rafforzare le infrastrutture di connettività e ridurre il digital divide delle PMI valorizzando alcune aree come la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica.
  • Digitalizzare, ma non solo creare un metodo standard al fine di attuare una comunicazione facile e veloce: un fattore che potrebbe notevolmente ostacolare la crescita delle startup è la mancanza di standardizzazione e capacità di comunicare attraverso le nuove piattaforme.
  • Agevolare i rapporti di lavoro, incentivando i dipendenti, raggiungendo produttività e soddisfazione: sono già in atto agevolazioni fiscali che incentivano le PMI a produrre dei “salari di produttività”
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