Krizia acquistata da una stilista cinese: tra alcuni anni la produzione passerà in Cina

Moda italiana in crisi?

Zhu Chongyun, la stilista e imprenditrice cinese ha acquistato il marchio Krizia creato nel 1956 da Mariuccia Mandelli. Un grande accordo economico tra Made in Italy e la professionalità cinese.

L’opinione degli esperti di EGO International Group in merito?

Il reparto Fashion afferma: “La Cina si è aperta al mondo nel 1979 con le riforme di Deng Xiaoping e in questi ultimi anni lo sviluppo è stato tempestivo: oggi è la seconda economia mondiale dopo gli USA. Il mercato cinese è smisurato e molto competitivo. I marchi italiani sono amati e stimati all’estero e in particolare in Cina ecco perchè mettere basi per sfondare sul Chinese Trade è una strategia commerciale di successo”.

I giornali affermano che la produzione tricolore può finire all’estero. Ecco l’opinione di uno dei soci dell’azienda leader nel settore dell’internazionalizzazione: al momento, afferma Zhu, tutto resterà in Italia poichè il livello di qualità che contraddistingue il marchio Krizia è ‘effetto dell’enorme lavoro e impegno di piccoli artigiani e stilisti.

Quali sono le prospettive per il futuro?

Negli ultimi anni lo shopping cinese in Italia ha riguardato anche il settore Fashion: il 35% della sartoria di alcuni brand che hanno come target giovani dai 17 ai 30 anni sono prodotti Made in China (es. Miss Miss, Terranova, Calliope etc.): nonostante ciò mantengono una soglia di qualità media e prezzi contenuti.
Zhu Chongyun, secondo Forbes, è una delle 50 imprenditrici più influenti nell’industria mondiale nel settore della haute couture. In Cina ha creato un gruppo di pret-à-porter con 5 marchi, 4.000 dipendenti e un giro di affari di quasi 500 milioni di dollari, quasi paragonabile al nostro Giorgio Armani.

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